THE LAST DUEL: il ritorno di Ridley Scott

 

Uscito in sala ad ottobre 2021, “The last Duel” è la trasposizione filmica del romanzo “L’ultimo duello. La storia vera di un crimine, uno scandalo e una prova per combattimento nella Francia Medievale” scritto nel 2004 da Eric Jager.

La narrazione segue una via molto particolare e lo storytelling della vicenda è un punto a favore ma anche un demerito della produzione. Non avendo un punto di vista preciso, il regista de “Il gladiatore” sceglie di raccontare la storia offrendo allo spettatore tre diversi punti di vista divisi, neanche a dirlo, in tre atti.

Il primo ci mostrerà la visione Jean De Carrouges, il secondo quello di Jaques Le Gries e il terzo quello di Marguerite de Carrouges, moglie del cavaliere e motivo di disputa. La scelta di raccontare la stessa storia dando tre diverse interpretazioni è, come già detto, sicuramente innovativa ma, purtroppo, arrivati al terzo capitolo ci si ritrova a provare una sensazione di ridondanza data, probabilmente, dalla lunghezza dei capitoli precedenti. La sensazione è quella di voler concludere il film il prima possibile e, nonostante il punto di vista di Marguerite sia utile e necessario, lo spettatore ha già scelto molto probabilmente per chi patteggiare, anche conscio degli atti deplorevoli di uno dei due personaggi.

Dal punto di vista registico “The last Duel” si pone allo spettatore come un prodotto tecnicamente pulito e la cura delle immagini nella composizione del quadro risulta impeccabile. Ciò è stato possibile anche grazie all’intervento Dariusz Adam Wolski, Direttore della fotografia di fama internazionale e collaboratore di Scott anche per questa pellicola.

Riguardo agli attori la prova Matt Damon è semplicemente fuori scala, mentre quella di Adam Driver è convincente, ma non superiore alle aspettative. La scelta di Driver nel ruolo di “bello e dannato” del film fa sorridere e il risultato poteva essere raggiunto in modo migliore semplicemente scambiando i due attori. 

Ultimi, ma non per importanza, trucco e costumi rappresentano un punto a favore per la pellicola e vanno a valorizzare ancora di più il prodotto andando a livellare la componente audio del film, anonima e con Soundtrack abbastanza dimenticabili.

The Last Duel, in conclusione, vuole raccontare la storia dell’ultimo duello di Dio in modo epico ed evocativo e riesce nel suo intento per quasi tutta la durata della produzione. La modalità di racconto funziona solo con una distribuzione in sala e questo, nel 2021, è da segnalare. Con i ritmi sfrenati dell’Home video e con la consistente mole di prodotti proposta dalle varie ODT lo spettatore si fermerebbe al primo capitolo e questo è un peccato, specie se si pensa allo spettacolare duello finale.

 

Articolo di Leonardo Santoleri, 2 novembre 2021