THE HOUSE OF GUCCI: UNA STORIA ITALIANA CONCESSA AD HOLLYWOOD

 

Fu Guccio Gucci a fondare La prima maison del marchio nel 1921, a Firenze, come una piccola bottega venditrice di pelletterie. A distanza di 100 anni il marchio dalla doppia G è stimato per un valore di circa 34 miliardi di euro e dal 99’ non appartiene più alla famiglia Gucci che ha ceduto lentamente tutte le quote, ora in possesso del gruppo Kering (lo stesso detentore di Alexander McQueen). Una storia italiana a tratti surreale che è stata più volte raccontata ma mai trasposta sullo schermo del cinema.

Ridley Scott ha deciso di rimaneggiare questa storia tramite l’adattamento cinematografico di Roberto Bentivegna del libro uscito nel 2001 The House of Gucci: a sensational story of Murder, Madness, Glamour and Greed di Sara Gay Forden. Un film che ripercorrerà la storia di un brand diventato celebre in tutto il mondo come simbolo di eleganza, lusso e italianità focalizzandosi però sull’omicidio famigliare che tanto risuonò nel mondo della moda.

L’omicidio avviene il 27 marzo del 1995. Maurizio Gucci viene assassinato da un killer con 4 colpi di pistola nell’atrio del palazzo di Via Palestro a Milano dove ha il suo studio. Le indagini, durate circa due anni e risolte tramite l’intercettazione di alcune chiamate, si concludono con l’identificazione di 5 colpevoli. Tre uomini tra cui il killer, l’autista e un coordinatore, una donna, definita “La Maga”, e Patrizia Reggiani. L’ex moglie Patrizia viene condannata a ventisei anni di carcere perché identificata come mandante dell’assassinio. Quest’ultima, soprannominata Vedova Nera negli ambienti della moda, nel 2017 ha tentato il suicidio in carcere e, per buona condotta, è poi tornata in libertà. Il movente dell’omicidio è sicuramente di tipo passionale, Maurizio Gucci aveva trovato un’altra donna più giovane, ma non va sottovalutato anche l’aspetto economico che ha fatto interessare la Reggiani all’eredità da cui piano piano si stava allontanando. Una storia dalle tinte cupe, tra il noir e il tragico, che prende luogo in un ambiente favolistico come quello della moda di lusso, sembra prestarsi perfettamente al palcoscenico o al grande schermo.

Ed infatti erano anni che Ridley Scott e la figlia Jordan programmavano la regia di un film che raccontasse il dramma di questa famiglia e la gloria del suo marchio.
Dopo anni di false partenze, annunci di partecipazione del calibro di Di Caprio, Robbie, Jolie o De Niro, il film nel 2019 ha cominciato a prendere forma anche grazie all’appoggio ricevuto da Marco Bizzarri, CEO di Gucci, tramite la consultazione dell’archivio del marchio e la disponibilità all’uso del merch oggi identificabile dalla doppia G.

Il film è stato girato in Italia, tra Milano, Roma e Firenze nei mesi di Marzo e Aprile con un cast che vede Adam Driver nei panni di Maurizio Gucci, Lady Gaga in quelli della Vedova Nera Patrizia Reggiani, e Al Pacino in quelli di Aldo Gucci. Ci sono anche Jared Leto e Jeremy Irons.
Tuttavia, proprio quando tutto sembrava andare a gonfie vele, Patricia Gucci, figlia di Aldo Gucci, si è espressa sul film considerandolo una mancanza di rispetto verso la memoria della sua famiglia. La donna si è detta offesa per non essere stata contattata dal regista come fonte attendibile di informazioni e ricerca. In più ha ritenuto la figura di Al Pacino inappropriata a rappresentare il padre Aldo, uomo alto, distinto e estremamente elegante. La produzione del film si è detta sufficientemente a conoscenza dei fatti tramite materiali d’archivio, documenti e libri fornite dalla casa di moda stessa, di cui la famiglia Gucci ormai non ha più il controllo.

Non sarebbe certo la prima volta che l’industria Hollywoodiana rimaneggia la storia perché accontenti lo spettatore con un consolidato star system e cliché narrativi dai potenti effetti spettacolari, ma prima di fare queste considerazioni è bene attendere l’uscita del film. Non si capisce dunque se questo film sarà un attendibile percorso in periodo della storia della famiglia che da piccola bottega ha creato un vero impero della moda, o una romanzata vicenda shakespeariana di stampo cinematografico.

Ciò che è sicuro è che il film, la cui uscita è pianificata per il 24 novembre 2021, desta molta curiosità.

 

Di Giorgio Stefani, 01/06/2021