La scuola cattolica: una storia di ieri ancora troppo attuale

Riproduci video

 

Ispirato all’omonimo romanzo di Edoardo Albinati, ex compagno di scuola di coloro che furono i colpevoli della strage del Circeo, nel 1975, il film La Scuola Cattolica trova nell’occhio del suo autore cinematografico, Stefano Mordini, il perfetto bilanciamento per una pellicola che fa pensare senza il bisogno di spettacolarizzare. 

Composto dagli stilemi necessari a contestualizzare quella che era la gioventù maschile del 1975, La Scuola Cattolica racconta la sua storia dividendosi in due parti: la prima parla proprio dell’educazione che i ragazzi hanno nella loro vita familiare, punizioni fasulle, uno stato di libertà eccessivo che li portano a sentirsi padroni del mondo e di poter far tutto ciò che vogliono con il corpo di qualsiasi persona di sesso femminile, mostrandoci chiaramente ciò che tutti abbiamo sotto gli occhi e che non vogliamo vedere; la seconda parte, invece, si sposta sulla cronaca, raccontando gli avvenimenti di quel tragico giorno del 1975.

La pellicola presenta delle differenze con la sua controparte cartacea: Stefano Mordini sceglie di essere equilibrato, limitandosi a raccontare solo i fatti conosciuti senza spingersi oltre, come forma di rispetto nei confronti di ciò che è accaduto (come dichiarato dal regista stesso). Elementi come l’uso di droghe e la presenza di gruppi fascisti si limitano ad essere suggeriti e mai del tutto dichiarati, mantenendo la giusta distanza tra la realtà e la macchina da presa. 

Questo è un film che fa pensare e ciò che vuole trasmettere è che per agire contro la violenza sulle donne si deve partire proprio sull’educazione, mostrando un fatto di cronaca che risale a quarantasei anni fa ma che risulta essere ancora fin troppo attuale.

Nonostante si tratti di una pellicola bilanciata, La Scuola Cattolica ha subito una significativa censura: non può essere visto dai minori di diciotto anni. In questo modo si è deciso di censuare un film di denuncia, capace di spingere lo spettatore a porsi delle domande su ciò che accade sotto il proprio naso, che racconta un fatto di cronaca che risulta sempre più attuale nonostante gli anni passati.

 

Articolo di Giuseppe Zitarelli, 25 ottobre 2021