La scuola cattolica: la cronaca nera arriva sul grande schermo

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Erano circa le 22:50 del 30 settembre 1975, quando un metronotte allarmato da dei rumori che venivano da una Fiat 127 bianca, avvertì la polizia. “Cigno, cigno… c’è un gatto che miagola dentro una 127 in viale Pola”. Nell’auto però non c’era nessun gatto, bensì una povera ragazza di soli diciassette anni, ridotta in gravi condizioni, insieme ad il cadavere di un’altra ragazza. Questa può sembrare una scena da film horror, ma in verità è uno dei fatti di cronaca nera più orribili della storia del nostro paese, conosciuto come “il massacro del Circeo”, in cui tre ragazzi di buone famiglie (Gianni Guido, Angelo Izzo e Andrea Ghira) sedussero due ragazze (Donatella Colasanti e Rosaria Lopez), per poi violentarle e sottoporle ad orribili torture. Solo Donatella riuscirà a sopravvivere a quella notte di orrori, fingendosi morta. I tre giovani, all’epoca poco più che ventenni, verranno poi arrestati e condannati all’ergastolo di primo grado, pena che purtroppo non sconteranno. Dopo numerosi tentativi di fuga che non andranno mai a buon fine, Guido sarà fatto uscire nel 2009 grazie all’indulto, mentre Izzo uscirà nel 2004, ma la sua libertà sarà breve in quanto nel 2005 commetterà altri due omicidi. Infine, Ghira si darà alla fuga morendo di overdose in Nord Africa nel 1994.

Dopo quarantasei anni, Stefano Moradini fa riemergere questo incubo dalle sabbie di un passato ancora vivido, con il film “La scuola cattolica”, tratto dall’omonimo romanzo di Edoardo Albinati. Il film prodotto dalla Warner Bros. Italia, uscirà in sala il 7 ottobre del 2021, e nel cast oltre ad avere attori del calibro di Alessandro Scamarcio, Benedetta Porcaroli, Giulio Pranno, Valeria Golino vediamo anche volti nuovi e giovani come Francesco Cavallo, Giulio Forchetti, e molti altri.

Il film non vuole mostrare la violenza per evitare di spettacolarizzarla, ma si pone il compito di far riflettere il pubblico e mostrarci che la violenza tra i giovani non è scomparsa ma sta solamente assumendo forme diverse, lasciandoci un insegnamento per noi e le generazioni future. La visione del film sarà vietata ai minori di 18 anni a causa delle immagini forti che presenta.

Articolo di Alessio Ciancola, 6 ottobre 2021