FASHION WEEK 2021

Una settimana della moda all’insegna del digitale, nella quale esperienze nuove e artigianalità si sono unite nel rappresentare l’intramontabile stile italiano al mondo. Tre città: Roma, Parigi e Milano hanno portato in passerella capi di pregio estremo uniti ai nuovi valori ai quali il mondo del fashion si sta adattando: intermedialità e unicità.

Una delle collezioni più interessanti è stata sicuramente quella di Pierpaolo Piccioli per la Haute Couture Spring Summer 2021 di Valentino. Nella Sala Grande della Galleria Colonno a Roma è andato in scena uno spettacolo unico sulle note di “Ritual Spirit” diretta da Robert Del Naja dei Massive Attack. La collezione dal titolo “#CodeTemporal” ha come colonna portante il mettere in mostra capi atemporali che sappiano esprimere al meglio il rapporto fra l’individuo e l’alta moda. I look sono stratificati, tridimensionali: decorazioni dal sapore fiabesco si uniscono a materiali contrastanti, quali il lurex o i metallici.    

Spostandosi a Parigi, la collezione immaginata da Virginie Viard sfila su un set estremamente particolare: quella di una festa di matrimonio nel sud della Francia, al cui finale arriva una sposa a cavallo. Al Grand Palais, gli abiti di Chanel vengono reinterpretati in chiave boho-chic: estate, fiori, forme morbide e balze fanno da filo rosso lungo tutta la durata dello show. Ad assistervi, solo alcune delle ambassador del brand tra cui Marion Cotillard e Lily Rose Depp. Il tema folkloristico, estremamente presente, si reincarna nei completi pantaloni e gilet doppipetto, i “garconne”. La palette dei colori naviga in tonalità nuove ed accese quali il rosso, il giallo senape e il magenta, mentre le modelle una dopo l’altra di accomodano lungo sedie di legno disposte ai bordi della passerella. Il capo finale, l’abito da sposa, indossato dalla modella Lola Nicon, è retrò in seta e a maniche lunghe. Con allacciatura in bottoni e in stile centrale, sembra la perfetta conclusione di uno show dal sapore di altri tempi.

Concludiamo spostandoci nuovamente in Italia, più precisamente a Palazzo Orsini a Milano con la sfilata di Armani Privé, in un tributo a Re Giorgio. Le caratteristiche che maggiormente colpiscono di questa collezione sono le proporzioni degli abiti, mai esagerate e sempre perfettamente disegnate come una seconda pelle su chi le indossa, il tema fiabesco, ormai decisamente un must di questa prima settimana della moda del 2021. Ricami, tuniche scivolate, arricciature e velluto sono gli elementi che delineano ogni capo, fino ad arrivare alla conclusione con gli immancabili colori simbolo di casa Armani: il rosso magenta, il blu oltremare e quel greige, il grigio-nongrigio nato dalla genitalità dell’estro creativo di Re Giorgio.

Appare superfluo dunque aggiungere in un discorso così estremamente chiaro, rappresentato da abiti immortali capaci di reinventarsi continuamente e di utilizzare l’apparato digitale come ulteriore punto di forza in ogni collezione, altre parole. La moda, per la prima volta quest’anno, ha parlato ed è stata superbamente limpida.   

Appare superfluo dunque aggiungere in un discorso così estremamente chiaro, rappresentato da abiti immortali capaci di reinventarsi continuamente e di utilizzare l’apparato digitale come ulteriore punto di forza in ogni collezione, altre parole. La moda, per la prima volta quest’anno, ha parlato ed è stata superbamente limpida.   

Di Francesca Di Pasquo