Kirk Douglas

Con il termine stella ci si riferisce ad un corpo celeste dotato di luce propria. Essa ha origine dalla contrazione di una nube gassosa di massa sufficientemente elevata per effetto dell’attrazione gravitazionale e nel suo interno si raggiungono pressioni e temperature elevatissime tali da innescare i processi di fusione nucleare che sono la fonte dell’energia irraggiata. Le stelle possono avere vite più o meno lunghe e una delle fortune più grandi che si può avere è essere testimoni della grandezza di quelle più luminose. Due di queste che si sono tristemente spente nell’arco del 2020, Kirk Douglas e Olivia de Havilland.

Olivia de Havilland

Entrambi protagonisti dell’età d’oro hollywoodiana, sono stati due dei più grandi interpreti che il cinema americano e mondiale abbia avuto. Ricordati per pellicole iconiche, come “Orizzonti di Gloria” e “Via col Vento” sono stati ambedue insigniti più volte dei prestigiosi premi Oscar e di una stella sulla Walk of Fame. Tra gli altri lavori di maggior successo si trovano “I cinque volti dell’assassino”, “Per soldi o per amore”, “Il diavolo nello specchio” e “La papessa Giovanna”.    Tuttavia anche le loro scelte di vita fecero scalpore, oltre che alle loro brillanti performance autoriali. In merito a Kirk Douglas è da ricordare il sodalizio che strinse con un giovane Stanley Kubrick soprattutto nel film “Spartacus”, mentre concernenti Olivia de Havilland furono i travagliati rapporti con la sorella Joan Fontaine, con la quale ebbe numerose diatribe segnate dall’invidia. I due attori sono inoltre stati detentori di un record piuttosto bizzarro: data la loro longevità furono i più anziani vincitori degli Academy Awards a rispettivamente 103 anni per Douglas e 101 anni per la de Havilland.

Nella loro estrema bravura e nel loro impatto nella cultura hanno ricevuto oltre che onorificenze di tipo drammatico, anche titoli riguardo il loro impegno nel sociale e culturale. Artisti a tutto tondo, in grado non solo di portare quella luce speciale nelle sale cinematografiche, ma anche e soprattutto, nel mondo. Di questo il pubblico e gli spettatori, non potranno mai ringraziarli abbastanza.

Di Francesca Di Pasquo