Ennio Morricone

 

Si spengono, nel corso di questo anno difficile, tre icone della musica, tre Maestri, che grazie alle loro capacità artistiche e al loro genio musicale e creativo hanno fatto sognare, danzare e cantare sul ritmo delle loro note, persone provenienti da ogni parte del mondo. Si tratta di Ennio Morricone, Ezio Bosso e Edward Lødewijk “Eddie” van Halen che ci abbandonano in questo 2020 così difficile e carico di perdite importanti. 

Il privilegio dell’artista è morire sapendo che la sua arte non morirà mai… W il Maestro Ennio Morricone”. Questo è il saluto del cantante Vasco Rossi a Ennio Morricone, morto il 6 luglio di questo triste 2020 all’età di 91 anni. Il premio Oscar Morricone era stato ricoverato in una clinica a Roma in seguito ad una caduta che gli aveva provocato una frattura al femore e che successivamente gli è stata fatale. Lo ricordiamo come compositore e autore delle colonne sonore più importanti, belle e famose della storia del cinema, non solo italiano, bensì mondiale tra cui: “Il buono, il brutto, il cattivo”, “C’era una volta in America”, “Nuovo Cinema Paradiso”, “Per un pugno di dollari”, “The Hateful Eight”, “La leggenda del pianista sull’oceano”, “The Mission” e tantissime altre. Le sue collaborazioni, da quelle con Sergio Leone a quelle con Quentin Tarantino, hanno caratterizzato la sua carriera, rendendola sicuramente una delle più simboliche in campo musicale e cinematografico. Vincitore di innumerevoli premi quali Oscar, Golden Globe, BAFTA, David di Donatello, Nastro d’argento, Grammy Award, vanta inoltre il privilegio di aver ricevuto nel 1995 il Leone d’oro e nel  2007  l’Oscar onorario alla carriera,  confermandosi Maestro della colonna sonora. Io penso che, quando fra cento, duecento anni, vorranno capire com’eravamo, è proprio grazie alla musica da film che lo scopriranno” – Ennio Morricone. 

Ezio Bosso

Ezio Bosso è stato un compositore, pianista e direttore d’orchestra italiano. Nel 2011 gli era stata diagnosticata una pericolosa malattia neurologica che, aggravatasi sempre di più, il 15 maggio gli ha tolto la vita. Aveva solo 48 anni. Nonostante la sua malattia Bosso non aveva mai smesso di suonare: “La musica ci cambia la vita e ci salva. La bacchetta mi aiuta a mascherare il dolore e non è una cosa da poco”. Solo nel 2019 fu costretto a riporre la sua amata bacchetta poiché impossibilitato dalla malattia. La sua scalata verso il successo ebbe inizio nel 2016, quando invitato al Festival di Sanremo si esibì eseguendo “Following a Bird”. Di animo buono e gentile, Bosso vantava un entusiasmo contagioso che, nonostante la malattia e le discriminazioniche ne derivarono anche in ambito lavorativo, non gli aveva mai fatto perdere il sorriso e la voglia di fare musica. 

 

Eddie van Hallen

Compiuti da poco i 65 anni, “Eddie” van Halen, se ne è andato nella giornata del 6 ottobre 2020 per mano di un cancro ai polmoni che lo ha strappato all’amore di sua moglie, suo figlio e suo fratello. Definito dalla rivista musicale “Rolling Stone” come l’ottavo tra i cento chitarristi più bravi, Eddie van Halen era un musicista olandese, successivamente naturalizzato statunitense, sicuramente uno dei più importanti e conosciuti nel genere dell’heavy Metal. Insieme a suo fratello maggiore, Alex, aveva formato un gruppo musicale nel 1972 che portava il nome del loro stesso cognome: “Van Halen”. Nei suoi ultimi anni di vita, nonostante il male incurabile, il chitarrista non aveva perso le speranze e l’amore per la vita, egli infatti partecipava ai concerti e continuava a suonare, dal 2006 anche con suo figlio Wolfgang, che nel ruolo di bassista si era unito al gruppo musicale di suo padre. Queste tre perdite hanno strappato alla musica, oltre che alla vita, tre artisti che hanno cambiato il modo di approcciare al mondo musicale, che hanno fatto sognare sulle loro note la maggior parte di noi. 

 

Bosso, Morricone e van Halen hanno insegnato che la cosa più importante è l’amore per la musica e la capacità di vivere a pieno tutto ciò che essa ci offre. 

Di Elisa Campodonico