AMAZON ACQUISTA IL LEONE D’ORO 

Il covid-19 ha messo fuori gioco gran parte delle produzioni, distribuzioni e sale cinematografiche premettendo alle giganti aziende tecnologiche come Google, Amazon e Apple, di avvicinarsi sempre più all’azione e, inoltre, ora Amazon ha acquistato MGM (Metro-Godwyn-Mayer) per circa 8,45 miliardi di dollari (incluso il debito). Ebbene si, stiamo parlando di quel leone ruggente nato nel 1924 e simbolo per antonomasia dell’epoca d’oro di Hollywood, che vanta circa 4.100 titoli, più di 10.400 episodi di serie tv e ben 208 premi Oscar. Mike Hopkins, Vicepresidente di Amazon studios e di Prime Video, afferma che “Il vero valore finanziario dietro quest’accordo è il tesoro del catalogo che immaginiamo di ricreare e sviluppare con il talentuoso team di MGM”. Già nel 2020 c’era stato un avvicinamento tra le due aziende in base al quale MGM poteva migrare la propria libreria di contenuti e i carichi di lavoro SAP (sistema che fornisce applicazioni e servizi per supportare aziende di qualsiasi dimensione) sul cloud di Amazon web service che alimenta anche le applicazioni di Netflix e McDonald’s; ma la cessione vera e propria è avvenuta a maggio dando ad Amazon la possibilità, grazie alle sue risorse, di creare storie divenute famose in tutto il mondo come Stargate, Il silenzio degli innocenti, Rocky, etc.

Dove vuole arrivare Amazon?

Fondata a Seattle nel 1995 come libreria online dall’ex broker di Wall Street Jeff Bezos, Amazon è diventata un colosso da 386 miliardi di fatturato. Ha approfittato del periodo covid-19 per ingabbiare la MGM dichiarando al 100% le sue intenzioni: conquistare anche il mercato dello streaming. Amazon sta lentamente soffocando la concorrenza e l’antitrust scruta costantemente tutte le pratiche commerciali mentre il Comitato Giudiziario del Congresso Usa sta lavorando a regole più stringenti. 

Articolo di Leonardo Rosalba, 23 settembre 2021